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Serve una tassa sul carbonio - e questa è davvero indispensabile
contributo inviato da Claudia Castaldini il 21 ottobre 2019
Si fa un gran parlare di tasse: la destra accusa il governo di voler introdurre nuove tasse, la nuova formazione Italia Viva sostiene lo stesso indirizzandosi direttamente al Partito Democratico per voce di Maria Elena Boschi. E' l'evidenza di una politica senza argomenti, di tentativi banali di sottrarre consensi. Coloro che escono dal PD poi attaccano il PD, sembra una legge matematica inconfutabile. Non è detto che la cosa porti successo a coloro che la mettono in atto, come si è visto in altre occasioni, ma è bene che il PD faccia i suoi auguri alle nuove esperienze politiche fuoriuscite e resti ai piani alti.

Ma il tema fiscale è centrale in varie questioni: dalla lotta alle diseguaglianze, alle ingiustizie (chi paga le tasse lo fa anche per coloro che non le pagano), al clima. Il problema del cambiamento climatico lo si aggredisce anche e soprattutto per via fiscale. Nell'ultimo Rapporto del Fondo Monetario Internazionale, Fiscal Monitor 2019, si sostiene la tesi secondo la quale senza una tassa sulla CO2 uniforme in tutto il mondo non si riuscirà a contenere in misura adeguata le modifiche al clima indotte dalle attività umane. Il Rapporto di quest'anno è interamente dedicato agli strumenti fiscali necessari a combattere il cambiamento climatico originato dal riscaldamento globale. Fra queste ultime, quelle più efficaci e potenti sono le tasse sulle emissioni di carbonio applicate ai combustibili fossili in proporzione al loro contenuto di CO2, perché sono in grado di indirizzare chi produce e chi utilizza l’energia a investire in tecnologie più pulite e a ridurre i consumi energetici complessivi. 
Si possono leggere i dettagli sul sito della rivista Qualenergia, nell'articolo dal titolo "Energia e clima, senza una carbon tax globale non si va da nessuna parte", a cui è allegato anche il Rapporto FMI.
Il costo della CO2 dovrebbe essere abbastanza alto,  intorno ai 75 dollari per tonnellata, nel 2030. Questo farebbe crescere il prezzo delle energie da fonti fossili, favorendo efficienza e rinnovabili, ma soprattutto facendo emergere nell'intera Economia i costi nascosti degli impatti ambientali. Anche il sistema europeo ETS (Emission Trading System) può funzionare, secondo lo studio dell'FMI, a patto che sia ben gestito. Sappiamo dei problemi che ci sono stati, con l'eccesso di quote che ha reso quasi inefficace il meccanismo.

Il concetto di base consiste nel fatto che i costi delle conseguenze sui sistemi naturali delle nostre attività non siano più esternalizzati, come è avvenuto finora con conseguenze che sono alla radice dei danni ambientali e sanitari dello sviluppo, bensì internalizzati, includendo l'ambiente nei calcoli economici e finanziari. Un tema centrale su cui occorre ragionare se vogliamo davvero invertire una tendenza negativa che ha assunto i caratteri di grande pericolosità a livello mondiale. 

Maggiori dettagli, e il Fiscal Monitor 2019, si trovano al seguente indirizzo:

https://www.qualenergia.it/articoli/energia-e-clima-senza-una-carbon-tax-globale-non-si-va-da-nessuna-parte/



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commenti:

commento di gts inviato il 1 dicembre 2010
Posso dire la mia esperienza CON MONCLER PRODUCT,visto la pubblicità su faceb non ero convinto ma provo lo stesso"masokista" mi iscrivo e faccio l'ordine solo carta di credito " molto strano"pago e mi arriva sms della carta del pagamento effettuato"nome cinese e cina"mi allarmo e blocco subito la carta per non avere altri problemi e dico va be me la sono cercata se arriva bene altrimenti ho buttato via 168 euro,dopo 7 giorni lavorativi mi arriva il pacco con il giubbotto,Ben fatto ma assolutamente taroccato,quindi lasciate perdere non ne vale la pena.
commento di Mazzoleni inviato il 9 marzo 2010
http://www.newsfood.com/q/2e7439a3/beike-abuso-illegale-del-nome-dellazienda-di-biotecnologia-da-parte-di-associazioni/
commento di Ballerina91 inviato il 3 luglio 2009
Scusa ma cOme si fa a mandare una dOmanda agli esperti?? Grazie....
commento di Antonio De Franco inviato il 13 aprile 2009
La procedura riportata da Beppe Grillo sul suo blog è quella consigliata dalla Rai stessa.

E’ una procedura capestro (Grillo si è venduto???) in quanto sottomette al permesso della Rai l’efficacia della disdetta quando per legge essa può essere fatta con effetto automatico (ope legis) senza dover attendere l’autorizzazione della Rai.

Abbiamo individuato la procedura di disdetta detta “per impossidenza” proprio dopo aver verificato (ma ormai da 13 anni; ad oggi gestiamo circa 4 milioni di disdette) che delle disdette “per suggellamento” (quello indicato da Grillo e dalla Rai) finivano per esserne accettate solo un 10-15%.

Ma intanto i restanti contribuenti erano fregati poiché avendo dichiarato il suggellamento del televisore - senza rendersene conto - avevano reso obbligatorio il pagamento del canone in quanto con detta richiesta si rende la prova di possedere l’apparecchio (presupposto della tassazione).

LA SEGUENTE PROCEDURA RIMETTE LE COSE A POSTO SECONDO LEGGE (SENZA IPOCRISIA CIOE’ DIRE UNA COSA PER FARNE L’OPPOSTO):
- Disdettare il canone dichiarando con l’autocertificazione di non possedere il televisore (la dichiarazione è sempre vera e non è mai falsa in quanto si riferisce - ovviamente - al televisore che si aveva quando si iniziò a pagare e che oggi non si ha più.
- La legge non prevede l’obbligo di autodenunciarsi (INFATTI NON E’ PREVISTA NESSUNA MULTA PER CHI NON PAGA E VIENE SCOPERTO!!!). Pertanto fatto la denuncia si aspetterà tranquillamente il controllo dell’addetto Rai che vorrà aprire un nuovo abbonamento (COSA CHE POTRA’ AVVENIRE FRA TRE-QUATTRO ANNI O MAI. MA INTANTO IL CANONE NON LO PAGO PIU’ ESSENDO LA DISDETTA GIA’ EFFICACE).
- Quando e se dovesse arrivare il controllo farete vedere il televisore che avete in casa. L’addetto farà il verbalino (simile ad un bollettino di versamento postale) per aprire il nuovo abbonamento. A questo punto - SEDUTA STANTE - chiedete all’addetto il suggellamento (cioè quello c
commento di michelrenouleau inviato il 4 aprile 2009
Ciao,
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commento di rossouomo inviato il 26 dicembre 2008
Il volto dell'Italia produttiva
commento di Alex Menietti inviato il 1 dicembre 2008
Anche lo studio è un diritto, girmi...eppure con molti "scioperi" si è negato il diritto allo studio a molti ragazzi...
commento di romarestyle inviato il 29 novembre 2008
RIVOLTO A TUTTI COLORO CHE AMANO ROMA...
E CHE HANNO VOGLIA DI PARTECIPARE CON NOI ALLA REALIZZAZIONE DEGLI INCONTRI...
SIAMO BEN FAVORELI AD ACCOGLIERLI NEI NOSTRI INCONTRI DI ROMARESTYLE.
SCRIVETECI!
:)
commento di Neclord inviato il 11 novembre 2008
Meglio tardi che mai :)
commento di michele1947 inviato il 4 novembre 2008
possiamo andare a goderci lo spettacolo giovedi 6 novembre al Piper di Roma. Ingresso gratuito alle ore 20,30

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27 gennaio 2008
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