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Intrigo digitale
contributo inviato da luca92 il 3 luglio 2009

3 luglio 2009. Da due settimane è iniziato il passaggio al digitale terrestre nel Lazio e i bilanci di questo ammodernamento sembrano dar ragione ai suoi detrattori: Rai Due ha subito un calo di ascolti del 40%, passando da uno share del 7,9% al 5,3%, mentre Rete 4 è passata dal 7,9% al 3,9%. Queste sono le due reti che dal 16 Giugno nel Lazio sono diventate ricevibili solo sul digitale terrestre. Le ragioni di questi cali d'ascolto sono dovuti all'impreparazione di molte persone all'abbandono della tivù analogica.

Il passaggio al digitale infatti si è rivelato molto oneroso per la maggior parte delle famiglie italiane, già colpite dalla crisi. Considerando una media tra i 2 e i 5 televisori in ogni casa, il costo dei soli decoder per un'intera famiglia si aggira intorno ai 400 euro, non contando le spese per collegare ogni televisore all'antenna centrale. Anche il suo utilizzo si è rivelato un problema, soprattutto per gli anziani, in quanto molte televisioni richiedono un lungo procedimento per l'installazione e la sintonizzazione.

Questo abbandono della televisione analogica in favore del digitale terrestre è stato mostrato dal governo come un procedimento fondamentale per la modernizzazione del Paese. Eppure, se si confronta la tecnologia digitale con quella satellitare, a vincere il confronto è la seconda.
Qualche esempio? La copertura di rete: il satellite arriva dappertutto, senza consumare un Kilowatt di energia, mentre il digitale terrestre ha bisogno di tralicci ad alto impatto ambientale ed elettromagnetico (si è riscontrato che nelle zone dove sono installati questi impianti vi è un netto aumento dei casi di leucemia), con costi di gestione elettrica elevatissimi.
Se poi il satellite può trasmettere in contemporanea (come fa Sky) più canali in HD, il digitale questo non può permetterselo, a causa di una banda fortemente limitata.Quali sono quindi i motivi di questo passaggio al digitale? Personalmente ho l'impressione che questa manovra stia portando enormi vantaggi solamente a chi l'ha decisa, il premier Silvio Berlusconi.

I motivi sono molteplici: Rete 4, condannata più volte dalla Corte Costituzionale Europea ad abbandonare la televisione analogica per una maggiore pluralità dell'informazione, è passata al digitale e potrà così cessare di trasmettere abusivamente, senza perdere ascolti; Mediaset Premium, la pay Tv del Cavaliere dell' hardcore, sta subendo un bum di iscrizioni, in quanto già da tempo aveva creato la maggior parte delle offerte disponibili sul decoder, forse perchè precedentemente informata dell'imminente passaggio obbligatorio al digitale (colui che stava pianificando questa legge, e il proprietario di questa azienda, sono la stessa persona... Indovinate chi?);il maggiore rivale di Mediaset Premium, Sky, riceverà un'altro forte calo di abbonamenti dovuto al passaggio al digitale, dopo che appena pochi mesi fa il Governo lo aveva colpito raddoppiando l'Iva ai suoi utenti; dei 20 milioni di decoder che si prevede saranno venduti nei prossimi mesi, 15 milioni saranno venduti dalla più grande azienda italiana importatrice di questi apparecchi,la Solari.com, ora interamente di proprietà, guarda caso, di Paolo Berlusconi, dopo il tentato sequestro dell'altro socio della società Giovanni Cottone, indagato per associazione mafiosa.(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/1927/78/ )

Gli italiani quindi dovranno pagare il canone rai, pur non potendo vedere questi canali, a meno di sborsare altre centinaia di euro per fornirsi dei decoder, arricchendo ulteriormente chi di crisi proprio non ne sente l'aria. Beffati e derisi.

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